Joseph Fiennes a Roma per il film biblico
'Risorto': "Che emozione incontrare il Papa"
ROMA - «Essere ricevuti da Papa Francesco è stato fantastico. Non avremmo mai sognato...
di Michela Greco
ROMA - «Essere ricevuti da Papa Francesco è stato fantastico. Non avremmo mai sognato di avere il Vaticano come destinazione finale di questo film. È stato un momento speciale di cui fare tesoro, durante il quale non abbiamo parlato del film, ma ci siamo goduti la vicinanza di un gentiluomo molto speciale».


Era visibilmente emozionato, ieri, Joseph Fiennes, a Roma per presentare Risorto, in cui interpreta un tribuno romano incaricato da Ponzio Pilato di indagare sulla scomparsa del cadavere del Nazareno.

Nelle sale dal 17 marzo, il film di Kevin Reynolds unisce il racconto evangelico alla forma del poliziesco, affidandosi a un personaggio che nel corso della sua indagine vede attecchire nel suo animo i germi della fede. «Personalmente sono cattolico - ha detto l'attore - sono stato battezzato e sono stato cresciuto nel cattolicesimo, ma poi mi sono allontanato dalla Chiesa. Ora, dopo l'incontro col Papa, si riapre la mia riflessione. Pur avendo una fede vacillante, ogni volta che entro in una chiesa provo una forte emozione».

Dopo aver vestito i panni di un personaggio tanto impegnativo, l'attore britannico si prepara a un ruolo iconico come quello di Michael Jackson. «Mi hanno chiesto di interpretarlo in un film tv, una sorta di sketch di una mezz'oretta. Ero scioccato quando mi hanno chiamato per questo ruolo. Si tratta di una commedia satirica incentrata sull'episodio, non sappiamo se vero o no, della fuga di Jackson con Marlon Brando e Liz Taylor da New York all'indomani dell'11 settembre».
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